Nel programma elettorale del 2006 solo il centrosinistra accennava al tema della produzione di energia da fonti rinnovabili. Dall'amministrazione Bordin, per quanto riguarda il Bosco Brussa abbiamo già scritto nei post precedenti, per quanto riguarda energie rinnovabili e fotovoltaico non ne avevano minimamente accennato sino alla scorsa estate. Estate durante la quale, folgorati sulla via di Damasco, con un iter affrettato, assolutamente poco trasparente e per nulla partecipato portavano in adozione in consiglio comunale una variante urbanistica per consentire 1) la produzione di energia fotovoltaica in zone agricole sul territorio comunale 2) individuavano in maniera puntuale con la variante la zona del Bosco Brussa da ripiantumare quale area dove insediare una centrale di produzione di energia fotovoltaica fino a 10 mgw.
La variante, scaturita dalla proposta di un'azienda che vorrebbe insediare una centrale che occuperebbe oltre 40 ettari con pannelli alti circa sette metri e che gli amministratori, in cambio di una non meglio precisata indennità per il comune vorrebbero piazzare nei terreni destinati a bosco per la durata di 25 anni, veniva portata all'attenzione dell'opposizione solo due giorni prima dell'approvazione in consiglio.
Del tema si era parlato in maniera vaga e poco approfondita nelle commissioni urbanistica e ambiente ove diversi commissari avevano manifestato perplessità e volontà di approfondire la questione.
Da notare che la zona in questione è classificata AREA DI RILEVANTE INTERESSE AMBIENTALE ed è soggetta ai vincoli degli USI CIVICI, nonostante ciò la variante è stata approvata dalla sola maggioranza senza organizzare neppure un'assemblea informativa con la popolazione.
Solamente dopo alcuni mesi da tale decisione presa in fretta e furia e senza informazione e coinvolgimento nè del consiglio comunale nè dei cittadini, e solo dopo il deposito formale di una mozione dell'opposizione dove si richiedeva, nel ribadire l'apprezzamento per il fotovoltaico ma forte critica alla collocazione di un impianto di tali caratteristiche nel bosco senza considerare alcuna alternativa, 1) un piano energetico comunale, 2) l'apertura di uno sportello energia, 3) la collocazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e soprattutto 4) di riconsiderare la scelta (per esempio valutando la collocazione di impianti di tali dimensioni all'interno della proprietà regionale Marianis-Volpares coinvolgendo la Regione, oppure aprendo una discussione che coinvolga anche i proprietari di terreni privati), nonchè 5) di organizzare immediatamente un'assemblea pubblica, il Sindaco Bordin e l'Assessore Pizzali organizzavano verso la fine di dicembre un "Convegno sul fotovoltaico" nel Marinaretto.
